UZBee: la piattaforma che ti premia quando condividi ciò che ti piace

Si fa un gran parlare in rete dei cosiddetti “influencer” (sull’argomento vi consiglio questo post di Luca Della Dora), siano essi blogger, opinion leader oppure ambassador più o meno dichiarati (o rappresentanti di tutte e tre le categorie) e delle strategie di coinvolgimento di questi da parte dei brand e marketer con tecniche e modalità non sempre riuscitissime.
È proprio facendo riferimento a questo scenario che oggi voglio parlarvi di un progetto made in Italy che propone una soluzione alternativa per attivare dinamiche di buzzing. Un progetto di cui, a mio avviso, sentiremo molto parlare in futuro: si chiama UZBee e si tratta di un marketplace in cui le aziende incontrano le persone: le prime inseriscono le novità sotto forma di campagne con effetto virale, mentre le persone (in base ai propri interessi) possono condividere questi contenuti sui social network. Semplice no? Se poi queste persone vengono anche premiate economicamente, allora “il gioco” diventa anche più interessante.

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Facebook EdgeRank: cos’è e cosa fare per dare più visibilità ai tuoi post [Infografica]

Se gestisci una o più pagine facebook ti sarai sicuramente accorto di una netta riduzione della reach dei tuoi post e questo da circa due/tre mesi a questa parte.
Qual è la causa?  Leggi il resto dell’articolo

Sostenere la ricerca sul cancro è semplice: basta un #TweetSolidale

Ho ricevuto un comunicato stampa relativo ad un’iniziativa davvero interessante della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro che divulgo volentieri.
È bello avere la possibilità di poter fare qualcosa di “utile” attraverso le proprie (piccole) risorse web, soprattutto quando l’iniziativa parte proprio dai social network puntando sul loro potere di buzz e sharing.
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#Twittardino: le 10 avvertenze per un corretto utilizzo di Twitter

Ispirato dallo sbarco dei cosiddetti Vip su Twitter e dal proliferare di guide (più o meno utili) all’utilizzo del social cinguettante, ho deciso di creare una sorta di “bugiardino” (sì, proprio come quello dei medicinali) del mezzo in questione.

Ecco a voi il #Twittardino: le 10 avvertenze per un corretto utilizzo di Twitter

– Leggere attentamente le bio

– Non somministrare tweet più lunghi di 140 caratteri

– Non retwittare più di 5/7 volte al giorno

– Twittare lontano dalla portata dei bimbominkia

– Rimuovere i fake e i bot che si annidano nelle cavità della TL

– Avere nuovi follower può causare effetti collaterali quali ricevere RT, replies, aggiunta alle liste, aggiunta ai preferiti…

– Non abusare di tweet il quinto giorno della settimana (#FF); in caso di irritabità da #FF consultare il Follow Friday Ranking

– E’ importante prevenire o contribuire alla diffusione di Trend Topic con tweet influenzali e virali

– Follouare solo chi non è affetto da facebookite

– Condividere e Retweetare è estremamente consigliato prima, durante e dopo i pasti e i digestivi

Avvertimento definitivo: “Twittare crea dipendenza”

Sperando che queste “avvertenze twittere” vi siano piaciute, vi invito a suggerirne altre nei commenti o a twittarle menzionandomi (@stequad) e aggiungendo l’hashtag #twittardino; io le pubblicherò di volta in volta.
Magari, grazie al contributo di tutti voi, ne verrà fuori una vera guida 2.0! Che ne pensate? 😉

Natale 2011: come sfruttare i social media per lo shopping on line

E’ (quasi) Natale. Qualora non ce ne fossimo accorti, a ricordarcelo sono i più o meno discutibili addobbi che invadono le città e le nostre case, ma soprattutto le infinite e persistenti pubblicità che perversano in qualsiasi media possibile con o senza il povero Babbo Natale protagonista.
La maggior parte di queste pubblicità sono per lo più ingombranti, ripetitive, poco originali e… diciamolo: inutili! Sicuramente, le classiche e vecchie forme di advertising (quelle dei “media tradizionali” per intenderci) sul web e in particolar modo sui social media non paga molto (io azzarderei: non paga affatto!). Siamo sovraccaricati da offerte e promozioni che si fa a fatica persino a comprenderle o magari a prenderne nota! Sbaglio?

Come fare allora? Come differenziarsi dalla massa? Come creare esperienze di shopping diverse dal solito per gli utenti/fan/clienti/consumatori? Come comportarsi e agire sui social e soprattutto su chi investe in attività di Social Media Marketing (su Facebook in primis)?
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Facebook Studio: 3 casi di studio italiani

Circa 3 mesi fa reclamai la mancanza di qualsiasi case study italiana nel tanto celebrato Facebook Studio, la piattaforma di condivisione e pubblicazione dei lavori creativi e delle campagne di di Facebook marketing creata proprio da Zuckerberg & Co.

Ora, a distanza di tempo, sono felice di aver ricevuto alcune segnalazioni di casi italiani, o meglio, di brand italiani e agenzie italiane che hanno pubblicato i loro lavori in questo spazio di confronto e consultazione, utile per chi si occupa social media marketing o per chi voglia semplicemente curiosare tra le varie campagne disponibili.
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Facebook Studio… e i casi italiani?!

E’ trascorso circa un mese dal lancio ufficiale di Facebook Studio, la piattaforma che “celebrate the agencies and marketers that are creating and innovating with Facebook“, che permette quindi la condivisione e pubblicazione dei lavori creativi e delle campagne di social media marketing, pardon, di Facebook marketing.
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