UZBee: la piattaforma che ti premia quando condividi ciò che ti piace

Si fa un gran parlare in rete dei cosiddetti “influencer” (sull’argomento vi consiglio questo post di Luca Della Dora), siano essi blogger, opinion leader oppure ambassador più o meno dichiarati (o rappresentanti di tutte e tre le categorie) e delle strategie di coinvolgimento di questi da parte dei brand e marketer con tecniche e modalità non sempre riuscitissime.
È proprio facendo riferimento a questo scenario che oggi voglio parlarvi di un progetto made in Italy che propone una soluzione alternativa per attivare dinamiche di buzzing. Un progetto di cui, a mio avviso, sentiremo molto parlare in futuro: si chiama UZBee e si tratta di un marketplace in cui le aziende incontrano le persone: le prime inseriscono le novità sotto forma di campagne con effetto virale, mentre le persone (in base ai propri interessi) possono condividere questi contenuti sui social network. Semplice no? Se poi queste persone vengono anche premiate economicamente, allora “il gioco” diventa anche più interessante.

Leggi il resto dell’articolo

Annunci

Sostenere la ricerca sul cancro è semplice: basta un #TweetSolidale

Ho ricevuto un comunicato stampa relativo ad un’iniziativa davvero interessante della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro che divulgo volentieri.
È bello avere la possibilità di poter fare qualcosa di “utile” attraverso le proprie (piccole) risorse web, soprattutto quando l’iniziativa parte proprio dai social network puntando sul loro potere di buzz e sharing.
Leggi il resto dell’articolo

#Twittardino: le 10 avvertenze per un corretto utilizzo di Twitter

Ispirato dallo sbarco dei cosiddetti Vip su Twitter e dal proliferare di guide (più o meno utili) all’utilizzo del social cinguettante, ho deciso di creare una sorta di “bugiardino” (sì, proprio come quello dei medicinali) del mezzo in questione.

Ecco a voi il #Twittardino: le 10 avvertenze per un corretto utilizzo di Twitter

– Leggere attentamente le bio

– Non somministrare tweet più lunghi di 140 caratteri

– Non retwittare più di 5/7 volte al giorno

– Twittare lontano dalla portata dei bimbominkia

– Rimuovere i fake e i bot che si annidano nelle cavità della TL

– Avere nuovi follower può causare effetti collaterali quali ricevere RT, replies, aggiunta alle liste, aggiunta ai preferiti…

– Non abusare di tweet il quinto giorno della settimana (#FF); in caso di irritabità da #FF consultare il Follow Friday Ranking

– E’ importante prevenire o contribuire alla diffusione di Trend Topic con tweet influenzali e virali

– Follouare solo chi non è affetto da facebookite

– Condividere e Retweetare è estremamente consigliato prima, durante e dopo i pasti e i digestivi

Avvertimento definitivo: “Twittare crea dipendenza”

Sperando che queste “avvertenze twittere” vi siano piaciute, vi invito a suggerirne altre nei commenti o a twittarle menzionandomi (@stequad) e aggiungendo l’hashtag #twittardino; io le pubblicherò di volta in volta.
Magari, grazie al contributo di tutti voi, ne verrà fuori una vera guida 2.0! Che ne pensate? 😉

Facebook Studio: 3 casi di studio italiani

Circa 3 mesi fa reclamai la mancanza di qualsiasi case study italiana nel tanto celebrato Facebook Studio, la piattaforma di condivisione e pubblicazione dei lavori creativi e delle campagne di di Facebook marketing creata proprio da Zuckerberg & Co.

Ora, a distanza di tempo, sono felice di aver ricevuto alcune segnalazioni di casi italiani, o meglio, di brand italiani e agenzie italiane che hanno pubblicato i loro lavori in questo spazio di confronto e consultazione, utile per chi si occupa social media marketing o per chi voglia semplicemente curiosare tra le varie campagne disponibili.
Leggi il resto dell’articolo

Il Web e il Mare – “In vacanza con la social-ansia”

Siete mai stati una settimana senza connessione ad internet?
Vi è mai capitato di trascorrere una settimana in vacanza lontano dal mondo del web e dai “social” in particolare? Impossibilitati ad accedere a qualsiasi tipo di connessione e collegamento (wired, wireless, mobile, etc..?)
Al sottoscritto sì.

Per “vacanza” si intende, tout court, lo “staccare” dalle abitudini lavorative e dallo stress che queste comportano. E fin qui siamo tutti d’accordo, credo.

Leggi il resto dell’articolo

Novità in casa Twitter: “Geo-relevant Ads” e “Follow Dashboard”

News dell’ultim’ora vogliono i proprietari di Twitter intenti a dare una svolta alle loro strategie di business: finalmente il social-microblogging più famoso al mondo sembra si sia deciso a fornire agli advertiser ciò di cui avevano bisogno e chiedevano da molto tempo: pubblicità geo-pertinenti e analytics più dettagliate che permettano ai marketers di monitorare i tweet e capire chi esattamente li stia leggendo/seguendo.

Annunciata ieri durante l’Ad Age Digital Conference a New York, la nuova dashboard di Twitter, chiamata “Follow Dashboard“, promette nuove funzionalità e opportunità secondo le parole di Adam Bain, un alto dirigente di Twitter: “la geo-pertinenza dei promoted tweets e degli account permette ai marketers di raggiungere la loro audience in una precisa area geografica… Un particolare prodotto disponibile solo in una determinata zona del paese può ora essere pubblicizzato tramite tweet precisamente in quella stessa area. Se, per esempio, vuoi promuovere un tipo di jeans nella sola area di Cleveland, ora puoi farlo. Per ogni tweet sponsorizzato, ora noi siamo in grado di mostrarti la performance del tweet , includendo follows e unfollows…

Il geo-targeting su Twittter è disponibile per ora solo in 210 città USA e si estenderà in altre paesi nel prossimo anno.

Questi nuovi tipi di tweet saranno fondamentali per le strategie pubblicitarie locali, sia per i piccoli business che per quelli più grandi entrambi legati, per vari motivi di marketing e vendite, in una specifica area geografica. McDonald’s Canada, per esempio, sta già testando geo-target tweets che, inviati nella sola Canada, menzionano prodotti regionali specifici come peach pie (torta di pesche) e il milkshake al cioccolato e caffè.

MA COME FUNZIONANO QUESTI NUOVI TWEET SPONSORIZZATI?

Per prima cosa, è importante notare che i “geo-targeting tweet” si basano sui dati che gli utenti forniscono attraverso il loro “tweeting behavior” (come gli utenti twittano in generale). Così, per esempio, se un utente ha registrato San Francisco come sua location di base, ma invia molti dei suoi tweet da Los Angeles, una società/azienda di Los Angeles può intercettare quell’utente su Twitter.

La seconda importante caratteristica, però riguarda la Follow Dashboard che permette ai marketers di visualizzare le performance di ogni campagna pubblicitaria. La nuova dasboard fornisce ai brand delle analitycs più dettagliate sull’audience dei loro followers (dove sono, come aumentano nel tempo, il loro livello di coinvolgimento e i loro interessi).

Riguardo a questa nuova piattaforma, Adam Bain aggiunge che “queste nuove funzionalità sono state progettate per soddisfare la richiesta dei marketers desiderosi di capire chi sono realmente i loro followers. Ora (i marketers) possono comprendere meglio la loro audience e rispondere meglio perfezionando le loro campagne“.

I dati forniti da Twitter sono di enorme importanza per i marketers se pensate che contengono informazioni importanti relative agli utenti, ossia le loro bio, le liste in cui sono iscritti/segnalati e i luoghi in cu si trovano.
La Follower Dashboard è disponibile per tutti coloro che utlizzano i Promoted Products, che includono gli Sponsored Tweet, Sponsored Trends e gli Sponsored Account.

(N.B. Oggi Twitter ha circa 600 advertiser che generano circa 6000 campagne).

QUALI SONO I COSTI DI QUESTE NUOVE TWITTER ADS?

E’ difficile, a quanto pare, stimare il prezzo di un Promoted Tweet, che si basa essenzialmente su aste delle keyword con un cost-per-engagement, o di un Promoted Account che ha anch’esso un cost-per-engagement di base misurato però in relazione al numero dei follow. Il costo del Promoted Trend, invece, è “facile” da stimare: $120,000 al giorno (!).

Ovviamente, gli strumenti che Twitter sta implementando e mettendo a disposizione sono e saranno in aperta competizione con quelli del suo rivale per eccellenza, Facebook, molto utilizzati soprattutto da business di grandezza medio-piccola.

Chi la spunterà di più, tra Twitter e Facebook, nel settore “ad in chiave social”?

Ai posteri “tweet” l’ardua sentenza… 😉

Fonte: Advertising Age

Natale Virale

It’s Xmas time…

… ed ecco tre ottimi “prodotti” creativi a “tema natalizio” che hanno avuto e stanno avendo una diffusione virale in rete.
Leggi il resto dell’articolo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: